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OLTRE I CONFINI
| A seconda delle necessità, è possibile anche optare per la scelta di colloqui online in videochiamata |

I maggiori vantaggi
- Le barriere geografiche non sono un limite. Accedere alla terapia diviene possibile da qualsiasi luogo, senza i limiti imposti da eventuali distanze geografiche. Non ci si preclude la possibilità di avvalersi di uno specialista che si ritiene adeguato alle proprie necessità a causa della distanza fisica. In linea con le esigenze del paziente e delle sue logistiche di vita, divine possibile concordare percorsi interamente online oppure misti (alcune sedute in presenza e altre online).
- Garanzia di maggiore anonimato e privacy. Non doversi recare fisicamente presso lo studio dello psicologo consente, alle persone particolarmente attente alla loro riservatezza, di vivere le sedute in una sfera di maggiore anonimato e privacy.
- Efficacia. Numerosi studi dimostrano la sovrapponibilità dell’efficacia terapeutica tra modalità online e in presenza. Il mezzo tecnologico oggigiorno non ostacola e non inficia l’alleanza terapeutica soprattutto quando, per la qualità di vita della persona, gli incontri online portano vantaggi significativi.
- Costi minori. Le tariffe professionali degli incontri online sono leggermente più economiche rispetto agli incontri in presenza.
- Terapia di coppia. Gli incontri con le coppie, spesso più complessi da organizzare per la difficoltà di conciliare i vari impegni, divengono a volte più facilmente realizzabili online, certamente con le dovute accortezze tecniche.
Le maggiori difficoltà
- Mancanza di privacy nell’ambiente da cui ci si connette. Spesso ambiente domestico o lavorativo non consentono sufficiente privacy. Quindi sarà necessario concordare altri luoghi che possano garantire adeguata riservatezza e libertà di potersi esprimere senza vincoli.
- Percezione del mezzo tecnologico come barriera. Indipendente dalla motivazione, che può essere relativa alla tipologia di problema da affrontare o alla necessità di condividere fisicamente lo stesso spazio oltre che lo stesso tempo, alcune persone vedono il mezzo tecnologico come una barriera che presuppone distanza nella relazione terapeutica. Creare vicinanza con una comunicazione capace di abbracciare il bisogno della persona sarà il primo compito del professionista, ma qualora la difficoltà non venga superata è inutile forzare, sarà necessario trovare un’alternativa.
- Poca motivazione al cambiamento. Raramente, ma può accadere, il lavoro online può diventare una “comoda protezione” che induce la persona a non dedicare adeguate risorse al cambiamento terapeutico. Sarà quindi compito del terapeuta proporre le alternative più adeguate.
