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CHI SONO
DOTT.SSA CLAUDIA TURRISI
| PSICOLOGA CLINICA E DELLA RIABILITAZIONE |
| MASTER IN PSICOLOGIA BREVE STRATEGICA |
| FACILITATRICE MINDFULNESS |
Sono Claudia Turrisi, psicologa clinica e della riabilitazione. Lavoro negli studi di Concorezzo e Monza, dove svolgo attività di consulenza e sostegno psicologico, prevenzione e riabilitazione mirate a favorire e sviluppare le potenzialità individuali e migliorare la qualità della vita personale, familiare, lavorativa, sociale o di coppia. Mi occupo anche di sostegno psicologico per persone con HIV/AIDS e loro cari.
LE MIE SPECIALIZZAZIONI
MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA STRATEGICA Dopo la laurea in Psicologia Clinica e della Riabilitazione, il Master in Psicologia Clinica Strategica mi ha consentito di acquisire competenze specialistiche relative al modello di intervento clinico basato sull’approccio breve strategico (Brief Strategic Therapy, Giorgio Nardone’s Model).
In particolare, ho approfondito le tecniche e gli stratagemmi di intervento costruiti ad hoc per le più importanti psicopatologie: dagli attacchi di panico, al disturbo ossessivo-compulsivo, fino ai disturbi alimentari e ai problemi del ciclo di vita, così come problemi relazionali e difficoltà in età infantile e adolescenziale, tutti ambiti clinici, questi, dove il modello si è dimostrato più efficace.
Il modello di Terapia Breve Strategica è stato per me un colpo di fulmine che si è poi trasformato in un vero e proprio legame: ciò che mi ha folgorato è stata la possibilità di coniugare il rigore metodologico derivante dai risultati ottenuti a livello di efficacia e di efficienza (attraverso trenta anni di sua applicazione a centinaia di migliaia di persone in tutti i cinque continenti da parte di centinaia di terapeuti formatisi all’approccio formulato da Giorgio Nardone), con la creatività strategica che contraddistingue questo tipo di intervento rendendolo capace di aggirare anche le resistenze più forti al fine di rispondere con rapidità e effettività ai bisogni dei pazienti.
La possibilità di intervenire in tempi brevi sulle problematiche psicopatologiche è divenuta una realtà che permette di rispondere alla richiesta dei pazienti di essere liberati quanto prima e al meglio dalle loro sofferenze.
“È semplice rendere le cose complicate, ma è complicato renderle semplici” (F. Nietzsche) L’approccio strategico può essere definito come “l’arte di risolvere complicati problemi umani mediante soluzioni apparentemente semplici”. Sempre di più ho percepito l’urgenza di acquisire competenze specifiche per aiutare le persone a riappropriarsi della semplicità per riuscire a gestire una realtà sempre più complessa. Come i bravi insegnanti, quelli capaci di rendere semplici e accessibili a tutti temi complicatissimi, spesso percepiti come inavvicinabili ai più.
La psicologia breve strategica è stata una risposta esemplare a questa esigenza.
MINDFULNESS Parallelamente, ho trovato nella Mindfulness un’ulteriore risposta al bisogno sempre più diffuso di tornare a vivere il presente, senza sprecare l’occasione del proprio tempo di vita nel rimuginio mentale che intrappola la mente, bloccando lo slancio vitale che è proprio di ogni essere umano.
La mindfulness è una pratica di meditazione, uno stato mentale di consapevolezza, apertura e concentrazione, capace di dare enormi benefici sia sul piano fisico che psicologico.
Con la mindfulness, pratica validata in ambito clinico, si impara ad accogliere quello che c’è, qualsiasi emozione o stato d’animo, senza combatterlo o cercare di cacciarlo, ma con consapevolezza. Si impara a STARE nel qui ed ora e ad ESSERCI, senza anticipare problemi che magari non si presenteranno mai o piangere sul passato, come in genere tendiamo a fare.
La mindfulness è la pratica del prestare attenzione che ci aiuta a vivere consapevolmente il presente per quello che è, al massimo delle nostre potenzialità. Senza perderci nei meandri dei pensieri sul passato o sul futuro. E senza lasciarci sopraffare dal quantitativo di impegni e distrazioni che offuscano la fedeltà a noi stessi, alle nostre priorità, alla nostra crescita e felicità.
Dopo una serie di percorsi personali, che mi hanno consentito di lavorare su me stessa, sul mio atteggiamento mentale nei confronti dell’Esistenza, ho frequentato il Corso di Formazione in Mindfulness, accreditato presso l’Holistic accreditation Board dell’International Practitioners of Holistic Medicine (IPHM), acquisendo la qualifica di facilitatore in Mindfulness in modo da poter inserire anche nella pratica clinica questo straordinario strumento.
LA MIA STORIA
Il mio percorso professionale ha preso avvio nell’ambito della Comunicazione Pubblicitaria. Mentre svolgevo questa attività, all’interno di grandi agenzie pubblicitarie e per conto di marchi famosi, sempre di più cresceva in me il desiderio di mettere a servizio di realtà che operavano nel campo sociale le mie competenze. E così, diventata libera professionista, ho iniziato a dedicare parte della mia attività a piccole cooperative e associazioni no profit che potessero, con piccoli investimenti, incrementare la loro visibilità e quindi la loro efficacia, avvalendosi di una comunicazione di qualità che solitamente è riservata ai grandi marchi.
Questo percorso mi ha permesso di tornare a contatto con il mio sogno di quando ero bambina: fare del mio lavoro un’attività che potesse, in qualche modo, andare incontro alle difficoltà degli altri permettendomi di essere utile. Ciò che mi interessava davvero, a questo punto, era mettere a disposizione le mie capacità comunicative ed empatiche all’interno di relazioni umane al fine di promuovere il benessere delle persone.
Ho compreso che la Comunicazione in ambito Pubblicitario non poteva più essere l’ambito dove investire interamente le mie risorse, non mi bastava più e ho deciso di dare ascolto al cambiamento che cercavo.
MI METTO ALLA PROVA Scelgo il volontariato come primo luogo dove sperimentare il mio sentire e comprendere la mia effettiva capacità di entrare in relazione con la sofferenza umana, di incontrare il dolore.
Intraprendo il mio percorso da volontaria in una Casa Alloggio che ospita persone con HIV/AIDS e, dopo alcuni anni, ho maturato la decisione di intraprendere a tempo pieno una professione della Cura.
UNO ZAINO PESANTE Mi sono laureata in Scienze dell’Educazione con indirizzo Educatore Sociale e di Comunità e, dopo aver definitivamente abbandonato il mio lavoro come pubblicitaria, è ripartita la sfida di trovarmi accanto a persone con infezione da HIV/AIDS non più come volontaria ma da professionista, come educatrice.
Un percorso significativo e intenso dove ho sperimentato l’importanza di sapersi mettere in gioco con l’Altro in un cammino di crescita reciproca. Ho sperimentato il confronto con persone che vivono una forte emarginazione sociale, la rottura delle relazioni familiari, il disincanto e la paura del vivere, la perdita delle autonomie personali, diversi gradi di disabilità, l’abbandono di uno stile di vita legato alle dipendenze, la fatica ad accettare una condizione di malattia dove spesso pesa una percezione di colpa difficile da sopportare da soli. La condivisione di questo “pesante zaino” verso l’apertura di nuove possibilità (seppur minime in alcuni casi, di relazione nella totalità delle situazioni) è stato un lavoro di grande attenzione e accoglienza del limite, della fragilità e della vulnerabilità, a volte irriducibili. Mia e delle persone a me affidate.

HIV/AIDS 2.0 – PROFEZIA DI UN’EVOLUZIONE POSSIBILE Nel frattempo, in seguito alla tesi di Laurea svolta grazie ad un tirocinio di ricerca, pubblico “HIV/AIDS 2.0 – Profezia di un’evoluzione possibile”, edito da Franco Angeli. Il saggio viene adottato all’Università degli Studi di Bergamo presso la Facoltà di Scienze Umane e Sociali nei corsi di Pedagogia sociale, Pedagogia della marginalità e dei diritti umani del professor Ivo Lizzola. Si ripercorre la storia dell’infezione da HIV dalla nascita ai giorni odierni con interviste a medici, psicologi, rappresentanti delle associazioni, volontari e a persone HIV-positive. Il percorso prende via dalla mia esperienza come volontaria all’interno di due Case Alloggio per persone con HIV/AIDS, per arrivare a focalizzare l’attenzione sulla convivenza con questo tipo di patologia nel contesto esterno alle Case Alloggio, una realtà ben diversa e per lo più sconosciuta (o meglio taciuta) che la ricerca ha dato modo di portare alla luce. Il saggio è il risultato di una narrazione corale cui hanno partecipato: l’Ospedale San Raffaele di Milano e l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in sinergia con l’Associazione Comunità Emmaus, Caritas Ambrosiana, CNCA, LILA, ANLAIDS e ASA (le maggiori associazioni operanti in Italia nell’ambito della lotta all’AIDS).
L’AVVENTURA CONTINUA Collaboro con Caritas Ambrosiana con attività di formatore/animatore nell’ambito della seconda annualità del Progetto Nazionale AIDS di Caritas Italiana attraverso incontri di sensibilizzazione nelle scuole secondarie di secondo grado. Contestualmente, in continuità con il progetto “Osare la speranza 2.0” in collaborazione con ATS di Bergamo, vengo ingaggiata da Caritas Italiana per la creazione di strumenti utili (manuale, mini-sito, progetto facebook) alla formazione di docenti e formatori in materia di HIV/AIDS.
LA SVOLTA… LA PSICOLOGIA: MIA VERA PASSIONE Il mio interesse per le dinamiche del comportamento umano, la passione per il pensiero, le emozioni e la vita psichica in generale diventa sempre più pressante e, la mia volontà di approfondire questo settore della Cura, all’interno della complessità dell’Essere Umano, mi ha portata a conseguire la laurea magistrale in Psicologia Clinica e della Riabilitazione presso l’Università Unicusano di Roma, per poi iscrivermi all’Albo Italiano degli Psicologi, Regione Lombardia (n° repertorio 24278).
UNA FINESTRA NEL MONDO SCOLASTICO Parallelamente mi affaccio al mondo dell’educativa scolastica in una scuola secondaria di secondo grado. Lavoro in sinergia con i docenti, con la finalità di favorire o in alcuni casi consolidare il processo di inclusione e, supportare, in relazione al progetto educativo individuale, lo sviluppo delle autonomie possibili.
Nella scuola proseguo con lo svolgimento del Tirocinio Professionalizzante Post Lauream, in seguito al percorso di studi in Psicologia Clinica e della Riabilitazione, affiancando psicologi e pedagogisti nei relativi sportelli scolastici (aperti a: docenti, genitori e studenti) dalla Primaria alla Secondaria di Secondo Grado e, all’interno delle classi, su progetti inerenti affettività e sessualità, prevenzione all’abuso sessuale e prevenzione alle dipendenze.
Proseguo la mia collaborazione nella scuola come psicologa, contribuendo alla progettazione, allo sviluppo e alla conduzione di progetti di formazione, sensibilizzazione e prevenzione, rivolti a docenti, genitori e studenti, relativi a criticità presenti nel contesto scolastico: bullismo e cyberbullismo, disagio e dispersione scolastica, comunicazione efficace, didattica attiva, dipendenze, affettività e sessualità.
Mi occupo della stesura e della realizzazione di un progetto di orientamento scolastico per le scuole Secondarie di Primo Grado del Comune di Brugherio. Il modello coinvolge i docenti, gli studenti e le loro famiglie allo scopo di sostenere e promuovere uno sguardo più consapevole verso l’offerta e la scelta formativa futura, con un’attenzione particolare all’elevato coinvolgimento emotivo personale e familiare.
QUI E ORA Al di là della formazione acquisita, che rimane chiaramente sempre in evoluzione e che occupa un peso rilevante nella mia pratica clinica quotidiana, tutti gli incontri e le numerose esperienze lavorative e umane vissute in questi anni costituiscono la mia vera valigetta degli attrezzi a servizio delle persone che mi trovo a supportare: un bagaglio prezioso che mi consente di mettere a fuoco un intervento cucito su misura in base alle esigenze e al benessere specifico della persona che mi trovo di fronte. Un lavoro di Cura, Consapevolezza, Umiltà, Rispetto e Strategia che rappresenta a pieno il mio modo di Essere e Lavorare insieme agli altri.
